Lauriola è nata a Roma, dove vive e lavora.

*E’ dal 2017 che sto lavorando sulla figura femminile cercando di abbandonare il reale per trovare nel tratto ciò che si riferisce alla mia ricerca: quell’immagine che coincide con una visione interiore che vedo confusa in lontananza, ma la cui emozione conosco perfettamente.

Attualmente sto lavorando nella comunicazione atemporale  tra una donna e una bambina: la storia di una vita e di quel nascosto che può affiorare solo sulla tela. Cerco di creare figure fragili e forti con uno stile che dal figurativo sta diventardo espressionismo astratto. E’ il mio modo di esprimere la condizione femminile e umana”.

La nuova dimensione onirica

“La figura della donna è spesso stata al centro delle tele dell’artista; paure, tensioni ma anche leggerezza ed eleganza sono esplicitate sul supporto mediante una cromia di volta in volta rarefatta o rigogliosa sempre volutamente lontana dalla mimesi realistica in equilibrio formale tra assenza e presenza. Le sagome raffigurate dominano lo spazio interno del quadro determinando la struttura compositiva. Queste instaurano un rapporto duale con lo spettatore il quale si illude di poterle comprendere o afferrare. Ma il vagheggiamento rimane tale, il contatto non avviene mai e chi osserva resta sospeso in una dimensione cognitiva priva di riferimenti spaziotemporali. Prima soventemente questa impossibilità veniva sottolineata e accentuata dall’uso di plexiglass o resina con funzione quasi di barriera trasparente interposta sul fronte dell’opera. Ora in concomitanza di una raggiunta maturità artistica tale filtro viene meno lasciando emergere una potenza segnica senza precedenti. La figurazione al tempo stesso evanescente ma vigorosa si arricchisce di nuovi soggetti carichi di un simbolismo mai visto in precedenza nelle opere della Lauriola. La consapevolezza ottenuta si tramuta in raffigurazioni sgorgate direttamente da quel limbo presente tra il conscio e l’inconscio dell’artista; quest’ultima riesce a dar vita a creazioni il cui scopo ultimo è indurre in chi guarda la riflessione sulla necessità di far prevalere i sentimenti genuini transeunti il materialismo contemporaneo imperante. Ogni elemento della scena non è definito fisiognomicamente e ognuno di noi può rivedere se stesso nei soggetti ritratti; attraverso ciò è possibile entrare in una dimensione onirica distaccata dal superfluo che si configura come primo passo di un percorso introspettivo teso alla personale catarsi spirituale.” Carlo Ercoli curatore e storico dell’arte

 

 

Ambivalenza tra quadri e video per dar vita ad angeli salvifici

“Il parallelismo tra quadri e video dimostra l’ambivalenza scambievole dei due linguaggi, evidenziando le comuni frequenze di due posizioni spazio-temporali. (…) Le donne diventano angeli salvifici, ancore di salvataggio sentimentale in un mondo dove la devozione si sta trasformando nel più barbaro dei rituali collettivi. Proprio la donna incarna un vitalistico centro del racconto, il diapason emotivo che determina nascita e rinascita, soluzione di apertura e continuità. Una donna aperta alla prova delle idee, degli sguardi, delle prospettive con cui afferrare il dolore e rigirarlo nel suo assetto rigenerativo Gianluca Marziani critico/curatore d’arte contemporanea

Soggetti femminili magnetici ed evanescenti
La tecnica che l’ha caratterizzata sino al 2016 è stata l’utilizzo di due strati: sotto la tela dipinta ad olio e sopra il plexigas su cui viene trasferita la stessa immagine per simulare il movimento e superare la bidimensionalità. Successivamente, Il tratto libero si unisce alla resina e crea splendidi effetti cromatici e materici. Nascono icone femminili con corpi evanescenti e fluidi, donne da un’aura magnetica e sfuggente. Le pennellate sono nitide e precise, i colori sfocati, i soggetti realistici ma mai definiti.

La nuova produzione

“La figurazione di soggetti carichi di un nuovo simbolismo e di un’emergente potenza segnica, per la maggior parte giovani donne e bambine, sgorgate direttamente da quel limbo presente tra il conscio e l’inconscio sono il punto di partenza per questo nuovo ciclo di opere dell’artista romana.

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