BIO COMPLETA / CONTINUAZIONE
La sua ricerca artistica si sviluppa come un dialogo continuo tra mondo esterno e dimensione interiore, trasformando memoria, corpo, natura ed emozione in immagini sospese. Dopo gli esordi legati a temi sociali e alla realtà urbana, il suo linguaggio si è progressivamente spostato verso una dimensione più intima, nella quale il confine tra ciò che è reale e ciò che appartiene alla percezione e all’immaginazione diventa sempre più sottile.
Negli ultimi anni la sua ricerca si concentra soprattutto sul rapporto tra figura umana, acqua, aria, luce e materia. Nei paesaggi di Atmosfere Sospese orizzonti, superfici liquide e cieli sembrano fondersi, dando vita a spazi senza coordinate precise, luoghi mentali prima ancora che naturali. Le immagini si collocano così in una zona di passaggio, in cui ciò che appare sembra poter cambiare o dissolversi.
La serie Donne Immerse porta questa ricerca nella dimensione della figura femminile. I corpi affiorano o scompaiono nell’acqua e nella materia pittorica, mentre i loro confini diventano progressivamente meno definiti. L’acqua non è soltanto un elemento naturale: diventa spazio di memoria e trasformazione, luogo nel quale corpo e natura sembrano tornare a fondersi. La trasparenza della resina accentua questa sensazione, creando una continua oscillazione tra figura e ambiente, presenza e dissolvenza.
Acrilico, smalto e resina costruiscono superfici attraversate da velature, riflessi e stratificazioni. La resina, presente nel lavoro di Lauriola dal 2010, non è una semplice finitura, ma parte integrante del linguaggio dell’opera: trattiene la luce, amplifica la profondità e modifica la percezione di ciò che si trova sotto e oltre la superficie. Il gesto pittorico si muove tra controllo e impulso, lasciando emergere immagini in equilibrio tra definizione e dissoluzione.
Da questa stessa ricerca nascono le Nuvole di Luce, sculture luminose in organza e resina, nelle quali trasparenza, materia e luce costruiscono una presenza sospesa. Le nuvole trasformano una forma effimera e impalpabile in presenza fisica e, nello stesso tempo, conservano la sensazione di qualcosa che potrebbe mutare o scomparire. Pittura e scultura si incontrano così intorno a uno stesso nucleo: rendere visibile ciò che normalmente non può essere trattenuto — luce, aria, memoria, passaggio. La dimensione luminosa costituisce oggi una naturale estensione della sua ricerca pittorica.
Le sue mostre sono state curate da Hans Achtner, Giorgia Calò, Maurizio Calvesi, Antonietta Campilongo, Cristina Del Ferraro, Manuela De Leonardis, Federica Di Stefano, Micol Di Veroli, Barbara Drudi, Carlo Ercoli, Gianluca Marziani, Manuela Pacelli, Sergio Rispoli, Rossella Savarese e Agnieszka Zakrzewicz.
Nel corso della sua carriera ha ricevuto numerosi premi e riconoscimenti. È stata finalista del Singulart International Women’s Day Award 2025. Nel 2021, in occasione del SyArt Sorrento International Festival, ha ricevuto il Premio Arbiter Fata Verde, mentre nel 2022 una sua opera è stata scelta per la copertina della rivista Arbiter. Ha ottenuto una Menzione d’Onore dalla Circle Foundation for the Arts nel 2020 e nel 2022 ed è stata finalista al Premio Lupa 2020 e al Premio Celeste 2007. Nel 2015 ha vinto il concorso del Museo Pier Maria Rossi.
Le sue opere fanno parte di collezioni pubbliche e private, tra cui il Copelouzos Family Art Museum di Atene, la SanPaolo Invest Art Collection di Roma, la Pinacoteca Comunale Antonio Sapone di Gaeta, The First Roma Arte e Abitart Hotel.
Dal 2021 al 2025 ha partecipato a numerose fiere d’arte contemporanea, tra cui Roma Arte in Nuvola e le fiere di Genova, Padova e Parma. Nel 2020 è stata inclusa nell’Atlante dell’Arte Contemporanea De Agostini.
Il suo percorso l’ha portata a esporre in Italia e all’estero, come ospite d’onore all’International Photo Festival di Łódź, in Polonia, nel 2006, e con mostre personali in sedi istituzionali come l’Istituto Italiano di Cultura di Damasco nel 2010 e l’Istituto Italiano di Cultura di Tokyo nel 2024. Ha inoltre esposto in musei e istituzioni tra cui il MACRO – Museo d’Arte Contemporanea di Roma, Palazzo Merulana, La Vaccheria – Polo Culturale di Roma Capitale e il Museo Correale di Terranova.