54 55 BIOGRAFIA Giusy Lauriola è nata a Roma, dove vive e lavora. Il suo percorso artistico si sviluppa come un dialogo continuo tra il mondo esterno e l’universo interiore. Gli esordi sono segnati da temi di impatto sociale – la guerra, i bisogni indotti, la città di Roma – rielaborati in opere di grande potenza e carica emotiva. Con il tempo, il suo linguaggio si è evoluto verso una dimensione più intima, esplorando l’essenza del mondo femminile, il valore delle emozioni e dei legami tra le persone. A questa ricerca si affianca la creazione di paesaggi dove il colore, con le emozioni suscitate dalle sue sfumature e la resina, con la sua trasparenza e lucidità, diventano strumenti per dare a queste visioni un carattere di sospensione. Completa questo percorso un profondo interesse per la natura, considerata parte essenziale della nostra esistenza, accompagnato dall’invito a ristabilire con essa un legame armonioso. Nel corso di queste ricerche, l’intensità e la forza espressiva rimangono elementi costanti del suo linguaggio pittorico. Il segno si libera dalla mera descrizione per trasformarsi in narrazione emotiva e intellettuale mentre la modulazione tra luce e cromia assume un valore quasi meditativo. Il dialogo tra fluidità e architettura compositiva si manifesta nell’interazione tra resina, acrilico e smalto. Questo confronto materico genera un dualismo tra forze opposte, che si fondono per dare vita a dimensioni sospese e immateriali. La tensione tra gesto controllato e impulso istintivo caratterizza il lavoro di Lauriola, creando un ponte tra realtà e immaginazione, tra visibile e nascosto. BIOGRAPHY Giusy Lauriola was born in Rome, where she lives and works. Her artistic journey unfolds as a continuous dialogue between the external world and the inner universe. Her early works are marked by socially impactful themes - war, induced needs, the city of Rome - reinterpreted in pieces of great power and emotional intensity. Over time, her language has evolved towards a more intimate dimension, exploring the essence of femininity, the value of emotions, and the bonds between people. This exploration is accompanied by the creation of landscapes where color, with the emotions evoked by its shades, and resin, with its transparency and gloss, become tools to give these visions a sense of suspension. Completing this journey is a deep interest in nature, seen as an essential part of our existence, along with an invitation to restore a harmonious relationship with it. Throughout these explorations, intensity and expressive power remain constant elements of her pictorial language. The line frees itself from mere description to become an emotional and intellectual narrative, while the interplay between light and color takes on an almost meditative value. The dialogue between fluidity and compositional architecture is manifested in the interaction between resin, acrylic, and enamel. This material confrontation generates a dualism of opposing forces that merge to create suspended and immaterial dimensions. The tension between controlled gesture and instinctive impulse characterizes Lauriola’s work, creating a bridge between reality and imagination, between the visible and the hidden. Among her artistic influences, two key figures stand out: Mario Schifano, with his disruptive energy and bold color, and Egon Schiele, master of incisive line and emotional tension in drawing.. From a technical perspective, her work has undergone a significant transformation. She initially used photographs from magazines and the web, reworked with pictorial and digital interventions, and printed on supports such as plexiglass or PVC. Over time, she abandoned these tools to focus on painting as her main expressive medium. Since 2010, a distinctive element of her works has been resin, which she describes as a sort of ‘brilliant friend’: not only a technical ally but also a component capable of adding materiality and sensory depth, transforming her works into visual and tactile experiences. Her exhibitions have been curated by Hans Achtner, Giorgia Calò, Maurizio Calvesi, Antonietta Campilongo, Cristina Del Ferraro, Manuela De Leonardis, Federica Di Stefano, Micol Di Veroli, Barbara Drudi, Carlo Ercoli, Gianluca Marziani, Manuela Pacelli, Sergio Rispoli, Rossella Savarese, and Agnieszka Zakrzewicz. Awards and Recognitions. Finalist of Singulart International Women’s Day 2025 Award. In 2021, during the SyArt Sorrento International Festival, she received the Arbiter Fata Verde Award, and in 2022, her work was featured on the cover of Arbiter magazine. She received an Honorable Mention from the Circle Foundation for the Arts in 2020 and 2022 and was a finalist in important competitions such as the Premio Lupa 2020 and the Premio Celeste 2007. In 2015, she won the competition at the Pier Maria Rossi Museum. Her works are part of prestigious collections, includTra le sue influenze artistiche emergono due figure chiave: Mario Schifano, con la sua energia dirompente e il colore audace, ed Egon Schiele, maestro del tratto incisivo e della tensione emotiva nel disegno. Dal punto di vista tecnico, il suo lavoro ha subito un’importante trasformazione. Inizialmente impiegava fotografie tratte da riviste e dal web, rielaborate con interventi pittorici e digitali, e stampate su supporti quali il plexiglas o il pvc. Col tempo, ha abbandonato questi strumenti per concentrarsi sulla pittura come mezzo espressivo principale. Dal 2010, un elemento distintivo delle sue opere è la resina, che definisce come una sorta di “amica geniale”: non solo un alleato tecnico, ma una componente capace di aggiungere matericità e profondità sensoriale, trasformando le opere in esperienze visive e tattili. Hanno curato le sue mostre: Hans Achtner, Giorgia Calò, Maurizio Calvesi, Antonietta Campilongo, Cristina Del Ferraro, Manuela De Leonardis, Federica Di Stefano, Micol Di Veroli, Barbara Drudi, Carlo Ercoli, Gianluca Marziani, Manuela Pacelli, Sergio Rispoli, Rossella Savarese, Agnieszka Zakrzewicz. Premi e riconoscimenti. Finalista di Singulart International Women’s Day 2025 Award. Nel 2021, in occasione del SyArt Sorrento International Festival, ha ricevuto il Premio Arbiter Fata Verde, mentre nel 2022 la sua opera è stata scelta per la copertina della rivista Arbiter. Ha ottenuto una Menzione d’Onore dal Circle Foundation for the Arts nel 2020 e 2022 ed è stata finalista a importanti premi come il Premio Lupa 2020 e il Premio Celeste 2007. Nel 2015 ha vinto il concorso del Museo Pier Maria Rossi. Le sue opere fanno parte di prestigiose collezioni, tra cui il Copelo
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